Gli scandali del Festival della canzone italiana

Il Festival della Canzone Italiana, nato nel 1951, e arrivato quest'anno alla sua 66° edizione, è sempre stato un evento in grado di dividere i gusti degli italiani.

Sia per chi proprio non riesce a sopportarlo, sia per chi ogni anno lo aspetta con trepidazione, resta comunque uno dei programmi televisivi più seguiti nel nostro paese. Anche se ormai, per molti, la musica non è più la protagonista assoluta dell'evento. Ogni anno piccoli, o grandi, scandali cercano di rubare l'attenzione degli spettatori dalle canzoni in competizione.

Sono comunque molti gli scandali che hanno interessato il palco dell'Ariston, il teatro dove si tiene l'evento. Tra i più eclatanti degli ultimi anni possiamo ricordare la scollatura decisamente osè sfoggiata da Ilary Blasi nell'edizione di quest'anno (con relativa uscita in diretta del capezzolo della showgirl romana), la vistosa spaccatura di Belen nel 2012 (e la visione in mondo visione di quella che è passata alla storia come la "farfallina di Belen"), e le proteste del 2010, inscenata dai membri dell'orchestra dell'Ariston per il terzo piazzamento ottenuto da Pupo e Emanuele Filiberto di Savoia con la canzone "Italia amore mio'.

Non sono comunque solamente le edizioni più recenti, ad aver fatto scalpore, per fatti non direttamente collegati alle canzoni presentate in concorso. Nel 1986 Loredana Bertè calca il palcoscenico dell'Ariston con un vistoso pancione. Non ci sarebbe niente di strano, se non per il fatto che è finto. Come quello delle ballerine che la accompagnavano durante la sua esibizione.

Andando un po' più indietro con gli anni, nel 1980, Roberto Benigni se la vede brutta per aver baciato per quasi un minuto la conduttrice dell'epoca, Olimpia Carlisi. Benigni non è di certo nuovo a gesti strani, e eclatanti, ma questo non si può dire che è stato visto di buon'occhio. La stessa cosa si può dire dell'esibizione di Maurizio Crozza nel 2013.

Voluto da Fabio Fazio sul palco dell'Ariston, per portare un po' di satira nel festival, non è riuscito a far ridere il pubblico presente in sala con la sua imitazione di Silvio Berlusconi. C'è da dire che la politica è sempre stato un elemento poco gradito alla kermesse.

Gli scandali, non sono comunque l'unico motivo per cui molte persone, a volte, non riescono proprio a digerire il festival di Sanremo. Un altro argomento che spesso divide l'opinione pubblica è quello dei cachet pagati agli ospiti, ai conduttori, e più o meno a tutti i volti noti che partecipano alla kermesse. Ormai non è solo il conduttore di turno a essere pagato più che profumatamente, ma anche le vallette, o i valletti, e gli ospiti che intervengono durante le divese serate. Questo, soprattutto nel periodo di recessione degli ultimi anni, è stato visto come uno spreco di denaro pubblico.

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